«Non lo reggo da sempre, da quando ero ragazzo. Sono cresciuto nel ‘68, gli anni della protesta, gli anni di Tenco e Paoli, di Guccini e De André… poi arriva questa melensa creatura dalla maglietta fina che canta passerotto non andare via. Baglioni era il cantante preferito dei fascisti, dei La Russa e Gasparri. Non lo sopporto. In uno spettacolo dissi anche che gli avrei tirato una molotov. Ora se gli dai fuoco si sparge odore acre di plastica che semina diossina in tutto il Paese». «Di fondo non penso sia uno disonesto… del resto non è capace: il botulino gli intoppa i ragionamenti nel cervello».

L’intervista choc di Antonio Ricci al Corriere della Sera, uscita a inizio febbraio, ha convinto Claudio Baglioni a trascinarlo in tribunale.
Parola de Il Messaggero, secondo cui l’ultimo conduttore del Festival ha denunciato il creatore di Striscia la Notizia per diffamazione.