«Le dissi sì (a Maria De Filippi, ndr) nel 2001, il programma si chiamava Saranno Famosi. Mi chiesero se potesse farmi piacere partecipare all’ ipotesi di una scuola d’ arte. C’ era Bruno Voglino, tra i più importanti capistruttura di Rai 3. C’ era l’ ipotesi di tirare dentro Galimberti. Si parlava di personaggi con uno spessore culturale enorme».
«Amici non è più lo stesso di allora. In televisione, come dice la signora De Filippi, per resistere è necessario saper cambiare pelle. E Amici, quanto a numeri, va bene. Solo, trovo sia un po’ di tempo che non produce più niente, che vive una sorta di stanchezza».

Così Beppe Vessicchio, intervistato da Claudia Casiraghi per “la Verità”, è tornato a parlare di Amici, in passato a lungo da lui abbraccito e ora arrivato alla sua 18esima edizione.
Onestamente, come dar torto al mitologico Beppe?

Condividi su: