“Con un post su Facebook, il team del social network ha tranquillizzato gli utenti sul totale blackout delle ultime ore riscontrato da circa un terzo degli iscritti: ma anche se ha specificato chiaramente che non si è trattato di un attacco hacker DDoS, le cause dei disservizi sono ancora ignote.”

Ad affermarlo è stesso Facebook, con un post nel quale tranquillizza i propri utenti specificando che i disservizi della giornata di ieri riscontrati da tantissimi utenti del social network, di Instagram e WhatsApp, non sono stati causati da un attacco DDoS.

L’ipotesi (non del tutto errata) di un attacco hacker è nata dopo il down iniziato alle 17 del 14 marzo. Un disservizio lunghissimo e di fatto uno dei più lunghi della storia di Facebook, che ha coinvolto – quasi contemporaneamente – anche WhatsApp e Instagram, le altre due applicazioni dell’ecosistema del network di Zuckerberg: decine di migliaia di utenti non hanno più avuto la possibilità di utilizzare le tre applicazioni.

 

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