Sono in corso le indagini sulle cause del rogo, aperta un’inchesta per “danneggiamento colposo”

Parigi, 16 aprile 2019 un giorno che non dimenticheremo mai – Parigi è stata trafitta al cuore. L’incendio è stato domato ma la Cattedrale di Notre Dame è stata orribilmente srovinata: sono crollati il tetto e la guglia di 45 metri, però la struttura principale ha retto. Anche il rosone Nord sembra aver tenuto. L’interrogativo adesso è “come resisterà la struttura” rimasta in piedi. Una domanda che si è posto anche il segretario di Stato all’Interno francese, Laurent Nunez. “Accantonato il pericolo del fuoco, il problema è strutturale: capire come la struttura resisterà al fuoco violentissimo di questa notte”, ha allertato Nunez incontrando la stampa. Alle 8 si è tenuta una riunione di tecnici e architetti strutturalisti francesi per cercare di capire se la struttura è stabile e se i vigili del fuoco “possono rimanere all’interno per continuare il loro lavoro”.

Adesso però si indaga sulle possibili cause dell’incendio ,la Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per “danneggiamento colposo”.Secondo una fonte citata da Le Figaro, gli investigatori stanno concentrando la loro attenzione sulla possibilità che l’incendio si sia sviluppato accidentalmente dalle impalcature per i lavori di ristrutturazione sul tetto della cattedrale. Nella notte, gli operai che lavoravano al restauro della cattedrale sono stati “ascoltati dagli investigatori”, ha riferito l’ufficio del pubblico ministero.

 

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