Il Met Gala 2019 ha finalmente inizio. Sul red carpet del Costume Institute del Metropolitan Museum di New York sfilano le più grandi star mondiali che si ritrovano, insieme ai loro outfit all’insegna della couture più raffinata, in occasione dell’opening della mostra Camp: Notes on Fashion.

Brandon Maxwell e Lady Gaga

Lady Gaga in Brandon Maxwell

Un evento, come sempre a porte chiusissime, anticipato però dalla sfilata sul tappeto rosso che vedrà orde di paparazzi intenti a fotografare celebrities, socialite, it-girls, artisti e ovviamente i protagonisti della moda che, in questo evento, hanno l’occasione di mostrare al mondo intero le loro creazioni più esclusive. Un evento che soprattutto che fa del camp il suo leitmotiv. Ma cos’è il camp? Come ha detto Bolton: “nel camp ingenuo o puro, l’elemento essenziale è la serietà, una serietà che viene meno al suo scopo”. “La gente ha un’idea preconcetta di quello che significa “camp”, è qualcosa di superficiale, che ha a che fare con uomini gay e travestiti”, ha spiegato. “Ed è anche quello, ma anche tanto altro”.

E allora largo a paillettes, lustrini, outfit estremi e drammatici, grandi strascichi e colori vibranti, estremizzazioni in un senso (e nell’altro) per dare vita a un red carpet in cui davvero tutto è possibile e nulla è banale.

Serena Williams in Atelier Versace e Alexis Ohanian

Florence Welch in Gucci

Saoirse Ronan in Gucci

Tanti gli ospiti attesi a partire dagli host Lady Gaga (che ha scelto non uno ma ben quattro outfit firmati Brandon Maxwell in uno show da vera trasformista), Alessandro Michele e ovviamente Anna Wintour, nell’immancabile abito Chanel Couture, padrona di casa come sempre impeccabile dell’evento che, anno dopo anno, fa crescere sempre di più l’hype sull’opening della mostra del Costume Institute.

Billy Porter in The Blonds e scarpe Giuseppe Zanotti

Un tema, quello del Camp, che quest’anno ha dato alle star la possibilità di osare là dove altri dress code (come ad esempio il white tie del 2014) non sarebbero mai giunti per quello che è di sicuro uno dei red carpet più strabilianti, esorbitanti, eccessivi e magnifici del 2019. Da Harry Styles in Gucci alla divinissima Celine Dion, da Amish Bowles in Margiela a Laverne Cox in Christian Siriano: ogni apparizione sul red carpet strabilia e colpisce. Affascina e si fa memorabile.

Harry Styles in Gucci

Hamish Bowles in Margiela

Celine Dion in Oscar de la Renta

 Come ha detto Billy Porter proprio sul red carpet del Met Gala 2019: “Camp vuol dire essere extra”. Ed extra sia fino all’eccesso come nel caso di Katy Perry che si è presentata “en chandelier”

Katy Perry

Rachel Brosnahan in Erdem

Ryan Murphy in Christian Siriano

Ashley Graham in Gucci Dapper Dan

Non sono ovviamente mancati i momenti über-fashion tra cui l’abito/meme di Hailee Steinfeld firmato Victor & Rolf e l’arrivo sul red carpet di Jared Leto che ha fatto rivivere per un istante la passerella di Gucci F/W 2018-19

Hailee Steinfeld in Victor & Rolf

Jared Leto in Gucci

Nel caleidoscopio di outfit esplosivi e inimmaginabili non sono però mancati anche degli arrivi estremamente “normali” che, forse per il loro low profile, sono risaltati più di altri. Come nel caso di Frank Ocean in Prada: un vero e proprio monumento all’understatement. Oppure Kanye West che si è presentato sul red carpet tenendo perfettamente fede alla sua vocazione al minimalismo. Altrettano non si può dire di Kim Kardashian che, per la serata, ha optato per un abito “gocciolante” firmato Mugler.

Frank Ocean in Prada

Benedict Cumberbatch e Sophie Hunter

Kim Kardashian West (in Mugler) e Kanye West

 

Condividi su: