“Mi sono accorto di una coppia, un ragazzo e una donna, che si guardavano spesso attorno, come se controllassero di non essere osservati dal personale, un comportamento che mi ha insospettito, diciamo anomalo. Allora ho deciso di seguirli”.

Così l’addetto alla sicurezza della Rinascente di Milano ha ricostruito quanto capitato venerdì sera, dalle pagine de LaRepubblica.
Protagonista Marco Carta, insieme ad una donna, entrambi fermati per furto di t-shirt dal valore di 1200 euro.
La coppia, rivela l’addetto, avrebbe preso delle magliette e sarebbe salita con la scala mobile fino al 3° piano.
In camerino sarebbe entrato Marco, con la donna rimasta fuori, ma inquadrata mentre passa le t-shirt al cantante. Una alla volta.
Poco dopo gli avrebbe passato la borsa. Quando Carta esce, le magliette non ci sono più.
A quel punto l’addetto continua a seguirli. Marco, secondo quanto raccontato, entra in bagno.
Poi torna giù, prende due costumi e va a pagarli, in cassa.
Una volta all’uscita suona tutto, con le magliette ritrovate nella borsa di lei. Nel bagno del 4° piano sono state trovate le placche antitaccheggio, tolte con un cacciavite.
“Un’ azione preordinata”. “Lui ha nascosto gli abiti nella borsa di lei, poi si è chiuso alla toilette e lì ha staccato le placche antifurto”, tuona il testimone.
Ieri Carta si è difeso dalle accuse, negando di aver rubato.

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