La scorsa settimana il Ministro Lorenzo Fontana ha dato la sua benedizione alla processione di riparazione per il Gay Pride di Modena.

“Processione di riparazione per lo scandalo del Modena Pride, che rappresenta l’ultima e spiacevole passerella per la richiesta di ‘diritti’ contrari alla Legge naturale. – così l’hanno definita gli organizzatori – La processione finirà sul Sagrato del Duomo di Modena, ad onore del nostro Patrono San Geminiano al quale imploriamo la pietà per la città di Modena, trasformata, per quel giorno, nella Sodoma del tempo presente”.

Ma come sono andati il Pride e questa processione che puzza di medioevo?
Sabato per le strade di Modena hanno sfilato più di 20.000 persone che credono che i diritti siano di tutti e che l’amore abbia mille sfumature. Dall’altra parte invece c’erano più santini che persone, pare infatti che alla tristemente famosa processione abbiano partecipato solo in 300 (grazie a dio, che se esiste si starà sicuramente vergognando di questa curva estremista del suo fan club).

Chi scende per strada per chiedere che vengano tolti dei diritti non è MAI dalla parte giusta della storia, che si parli di gay, donne, rom o extracomunitari.

Queste si che sono soddisfazioni !

 

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