“Libertè” è il titolo del suo ultimo album di inediti e Loredana della libertè ne ha fatto un marchio di fabbrica . Sin dagli esordi, da quando cioe’ si mostrava nuda per la copertina del suo primo album “Streaking” (1974). Avanguardista, ribelle, anticonformista, la piu’ bella del reame della musica italiana ha dettato mode e sfondato le porte del perbenismo e dell’ipocrisia. In un’ Italia troppo spesso imbavagliata e laccata. L’hanno definita cane sciolto, tanto sciolto da rischiare di compromettere la sua carriera (ricordate il pancione durante il festival di Sanremo del 1986?) costruita con non poche fatica e gavetta. La sua libertè l’ha portata a sperimentare e provarsi in diversi generi musicali : dal raggae al funky, dal rock al rap. Tutto con estrema credibilita’ e successo. E tutto questo per non imbattersi in un’etichetta, in una sterile classificazione della sua arte. E che sia stata cantante, ballerina (faceva parte dei collettoni di Rita Pavone), autrice talvolta dei suoi pezzi, giudice in vari talent-show, scrittrice, stilista (disegna spesso i suoi abiti), doppiatrice (è la nonna rock del film d’animazione “La famiglia Addams) è l’ulteriore prova di ecletticita’ , dinamismo, vivacita’, nonche’ di quell’inquietudine tipica di certi artisti.
Insomma se nel panorama musicale italiano si parla di libertè non ci puo’ venire in mente che la Loredana nazionale alla quale la luna piu’ volte busso’ ma lei era gia’ e per tutta la vita… in alto mare !

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