Ecco la storia di una ragazza Trans , purtroppo sola durante la pandemia globale .
E’ stata cacciata di casa, dopo essere stata picchiata e umiliata dalla sua famiglia.
Ma davvero ancora nel 2020 decidono di non riconoscere più una figlia perché gay o Transessuale e cacciarlo via di casa?
ebbene si!

E’ quello che è successo a Laura, questo il nome di fantasia che Arcigay Roma ha dato alla ragazza. L’associazione, tramite il suo profilo Facebook, ha raccontato la storia di questa ragazza trans, che in uno dei momenti peggiori a livello non solo nazionale ma globale, causa pandemia da Coronavirus, si è ritrovata completamente sola. Non un appoggio, un amico su cui contare, un familiare a cui chiedere un abbraccio.

Dopo esser stata cacciata fortunatamente ha trovato una stanza in cui stare grazie a un’ associazione LGBT , ma Laura, da due mesi, con il lockdown, è tornata sola. Le due ragazze sono tornate a casa, come da disposizioni. Lei, una casa non ce l’ha. 

Purtroppo di storie come questa se ne sentono sempre più e quindi io mi chiedo , ma si possono definire madre e padre, degli esseri che ripudiano la figlia perché nata in un corpo diverso? Si possono considerare genitori, se non cercano almeno di capire una figlia che soffre per non essere veramente sé stessa? Si può definire fratello un essere che invece di aiutare la sorella, la picchia e la offende continuamente?

Voi cosa ne pensate ?

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